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L'indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) è cavariaconpremezzo@actaliscertymail.it
Il Comune di Cavaria con Premezzo possiede la casella di Posta Elettronica Certificata (PEC) cavariaconpremezzo@actaliscertymail.it legata al protocollo informatico, ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica n. 68 del 11/02/2005 ed ai sensi dell'articolo 47, comma 3, lettera a), del Codice dell'Amministrazione Digitale (Decreto Legislativo n. 82/2005, DPCM 31 ottobre 2000).
Di seguito si elencano alcune informazioni essenziali per un corretto utilizzo della PEC.

A cosa serve?
La Posta Elettronica Certificata (PEC,) essendo un sistema di comunicazione, ha esclusivamente funzioni di vettore di informazione e documenti. Essa serve a provare la spedizione e la ricezione di un messaggio in modo equivalente, nei casi consentiti dalla legge, alla notificazione per mezzo della posta .
Poichè la Posta Elettronica Certificata (PEC) serve per attestare data di invio e ricezione di un messaggio, per attribuire valore legale alle informazioni o documenti trasmessi il mittente deve utilizzare altri strumenti, quali la firma digitale (ovviamente in corso di validità). Ciò in quanto la PEC non trasforma il messaggio in documento informatico. 

Chi può spedire istanze attraverso la PEC?
Poichè la PEC del Comune è legata al protocollo informatico, il Comune di Cavaria con Premezzo potrà procedere alla protocollazione dei documenti ricevuti nella casella PEC solo ed esclusivamente se sussistono le seguenti condizioni:
 
- documenti provenienti dalle CEC-PEC dei cittadini, ai sensi dell'articolo 4, comma 4, della Legge n. 2/2009 e del Decreto Presidente Consiglio dei Ministri del 6 maggio 2009,  in quanto il loro invio costituisce sottoscrizione elettronica del cittadino e costituisce esplicita espressione di volontà del cittadino circa l'intenzione di ricevere comunicazioni elettroniche da parte di tutte le Pubbliche Amministrazioni in merito ai procedimenti e atti che riguardano.
- documenti provenienti da altre PEC in quanto uniche idonee ad accertare la provenienza (cioè l'autore viene identificato attraverso le credenziali di accesso dell'utenza personale di posta elettronica come indicato dall'art. 65 del D.Lgs. n.82/2005).
Sono pertanto escluse dalla protocollazione tutti i messaggi provenienti da poste elettroniche non certificate.
Si precisa inoltre che, ai sensi dell'art. 6 del Decreto Legislativo n. 82/2005:
- lo scambio di documenti e informazioni può avvenire con i soggetti interessati che ne fanno preventiva richiesta e che hanno preventivamente dichiarato il proprio indirizzo di posta elettronica certificata.
- per le imprese e i professionisti la Legge n. 2/2009 non prevede la preventiva autorizzazione da parte dei soggetti coinvolti.

Cosa posso fare se voglio avere solo informazioni o chiarimenti?
Per quanto sopra precisato, i soggetti che vogliono chiedere informazioni o chiarimenti che non avviino procedimenti amministrativi possono contattare i Responsabili dei Servizi agli indirizzi di posta elettronica (ovviamente non certificata) che sono elencati nella sezione dedicata alla struttura organizzativa oppure contattare gli stessi telefonicamente.
 
Cosa devo fare se non ho la PEC/CEC-PEC?
Tutti i soggetti che non possiedono una PEC/CEC-PEC  devono obbligatoriamente utilizzare i tradizionali mezzi di trasmissione: servizio postale, fax, consegna diretta al protocollo generale dell'Ente.
  
Dove posso trovare maggiori informazioni? 
Per saperne di più sull'argomento, gli interessati possono consultare il sito www.digitpa.gov.it  dell'Ente Nazionale per la digitalizzazione della pubblica amministrazione,  dove è possibile trovare le risposte alle domande frequenti (FAQ), la normativa nazionale di riferimento, nonchè minigrafie sull'utilizzo della PEC.
 

Ultimo aggiornamento

Mercoledi 15 Luglio 2020